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Mauro Agosti

Vorrei usare questo spazio per presentarmi: sono Mauro Agosti, nato a Trento 27 anni fa e cresciuto a Livo; un piccolo paese della val di Non. Crescendo all’ombra dei meleti sono riuscito ad apprendere l’arte del contadino e l’umiltà che si lega a questa attività.

Nella mia Valle ho avuto la possibilità di frequentare il liceo scientifico tecnologico per poi iscrivermi all’Università degli Studi di Trento. In questo ateneo mi sono laureato in studi internazionali compiendo parte degli studi all’estero ed in particolare in Baviera dove ho trascorso il mio anno Erasmus.

Questa esperienza, ormai comune a gran parte dei giovani trentini, mi ha permesso non solo di migliorare la conoscenza del tedesco, ma di formarmi dal punto di vista personale. Il vivere lontano da casa oltre ad avermi permesso di vedere realtà diverse da quello in cui sono cresciuto ha fatto nascere in me un amore profondo nei confronti del mio Trentino.

Dopo questa esperienza all’esterno, che mi ha permesso di conoscere “l’autonomia” bavarese, sono tornato tra i meleti della val di Non dove ho maturato l’idea di partire. Sono quindi arrivato a Vienna dove mi sono iscritto al corso di studi in scienze politiche seguendo con umiltà le orme del grande Alcide De Gasperi. Nella capitale austriaca ho avviato un processo di formazione politica lavorando per il partito popolare austriaco all’interno del parlamento di Vienna. Qui ho svolto il mio lavoro nella commissione agricoltura e nella commissione che controlla l’applicazione ed il rispetto della nostra autonomia. In questo modo, nonostante la lontananza da casa, ho sempre cercato di rappresentare anche il Trentino in Austria. Questo perché la nostra autonomia si basa su un accordo bilatera Italia-Austria e rappresenta un compromesso ed un esempio da poter esportare anche in altri contesti internazionali.

Inoltre, in agricoltura ho potuto lavorare nella pianificazione agricola, dove mi sono confrontato con le politiche che venivano applicate a territori simili a quello Trentino.

L’autonomia è stato il tema della mia tesi. Ho usato l’esempio del nostro territorio esportandolo per altre regioni del mondo che, come noi, sono a cavallo tra due culture. In questo modo ho potuto conoscere meglio la mia terra ed apprezzare tutte le specificità che la rendono unica. Questo mio amore per il Trentino mi ha spinto, dopo la laurea, a rientrare e a volere impegnarmi per mettere al servizio della mia terra quanto ho imparato nel mio percorso.

Unendo questa mia esperienza all’estero con lo spirito contadino e le esperienze sportive e di volontariato ho capito che se vogliamo che la nostra autonomia cresca sana dobbiamo impegnarci ogni giorno in maniera constante arrivando preparati ad ogni sfida. Per questo ho deciso di mettermi in gioco e di candidarmi per il PATT, non con l’arroganza di chi pensa di vincere, ma con l’umiltà di voler servire il mio Partito e la mia Terra.

Da giovane trentino ho la passione e sogno un Trentino legato alla propria terra ed alle proprie tradizioni che guarda però al futuro e dove le nostre montagne siano un punto di vista privilegiato sul mondo.