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Legittima difesa: Rossini (Patt): è legge paradosso!

07/03/2019

“Il principio della legittima difesa è già saldamente presente nel nostro codice penale. E chi agisce per difendere se’ stesso o a altre persone da un’aggressione non può essere punito. Questo è previsto dall’articolo 52 del nostro codice penale, come sono già previsti i casi di ‘eccesso colposo di legittima difesa’ e la cosiddetta ‘legittima difesa domiciliare’ con l’articolo 614 del codice penale. Una nuova legge in materia, dunque, sarebbe stata giustificata se si fosse intervenuto su: azione di prevenzione, accelerazione dei tempi del processo, certezza della pena. Nulla di tutto ciò si trova nella proposta di legge approvata oggi alla Camera che di fatto rende lo Stato più debole affidando ai cittadini la difesa personale”. È quanto ha affermato Emanuela Rossini, deputata del Patt, che ha espresso in aula il suo voto contrario.

“Ciò che preoccupa di questa legge è accettare una deriva che potrebbe portare a un’escalation, e non a una diminuzione, dell’uso delle armi nella vita domestica. Considerando che oggi i casi di violenza domestica sono i più frequenti invitare a una diffusione delle armi per farsi giustizia da soli imbarbarisce lo stato di diritto. Questa legge serve poco sul piano giuridico – ha concluso – i processi si faranno lo stesso, quello che rischia di fare è però alimentare un messaggio per cui i cittadini devono proteggersi da soli. E’ un messaggio grave e pericoloso. Si è scelta questa strada piuttosto che migliorare realmente la legislazione vigente a tutela degli aggrediti: per questo ho votato contro”.