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Reddito di Cittadinanza e Autonomia del Trentino. I leghisti sono sprovveduti o timorosi?

14/02/2019

Dal Comunicato stampa di Venerdì, 08 Febbraio 2019 – 17:31, Comunicato 249 https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Dai-disastri-del-maltempo-alla-variazione-al-bilancio-provinciale-2019-

“…In termini generali la Provincia autonoma di Trento ha previsto che la nuova misura statale, il reddito di cittadinanza, intervenga in prima battuta per tutto quanto spetta al cittadino residente in provincia di Trento e avente diritto, utilizzando eventualmente risorse provinciali per la parte residua derivante dal migliore trattamento previsto dalla disciplina provinciale…”.

Questo significa aver svenduto la nostra Autonomia in materia facendo prevalere il sistema statale. In sostanza viene affermato in maniera chiara senza possibilità di smentita; il nostro sistema utilizza la parte residua! L’Autonomia è considerata un residuo!

Ora, dopo la denunzia degli Autonomisti di aver così rinunciato ad esercitare le nostre competenze e quindi, di fatto, aver svenduto l’autonomia, ieri Fugatti si reca a Roma e di seguito ecco le sue affermazioni:

Dal comunicato stampa Mercoledì, 13 Febbraio 2019 – 17:02 Comunicato 283 https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Reddito-cittadinanza-il-Trentino-chiede-di-usare-i-propri-strumenti

Fugatti a Roma alla Conferenza delle Regioni: “Reddito cittadinanza: il Trentino chiede di usare i propri strumenti”.

“Reddito di cittadinanza: il Trentino ha già messo a punto degli strumenti per affrontare questa problematica e vuole continuare ad adoperarli

Vorremmo – ha detto Fugatti – che a livello organizzativo il reddito di cittadinanza proposto dal Governo nazionale non mettesse in discussione i percorsi che già esistono, al fine di non creare sovrapposizioni o conflitti fra misure che si propongono il medesimo obiettivo”.

Quello a cui abbiamo assistito è sicuramente frutto di due possibilità, o ci troviamo di fronte a palese inadeguatezza dovuta alla completa ignoranza delle prerogative dell’Autonomia speciale del Trentino, oppure si potrebbe pensare ad una completa sudditanza di Fugatti nei confronti degli amici romani. Eppure, si potrebbe anche azzardare una terza ipotesi: che si tratti di entrambe le cose?

Noi Autonomisti ci auguriamo che ci possa essere un ravvedimento e un sussulto di ragionevolezza e coraggio. Ci permettiamo allora di indicare, a Fugatti, il da farsi per dimostrare di essere credibile:

  1. Fugatti rimandi ai mittenti Salvini e Di Maio le tessere gialle del reddito di cittadinanza.
  2. Si tenga stretto il sistema Trentino, con le ovvie possibilità, se ritenuto dalla maggioranza, di modificarlo.
  3. Si faccia dare dal Governo i soldi che lo stato avrebbe comunque speso in Trentino.