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Al via i lavori del consiglio provinciale e regionale

21/11/2018

Consiglio Provinciale

Ieri, martedì 20 novembre 2018, si è tenuta la prima riunione del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, dando così avvio alla XVI legislatura. Oggi, 21 novembre, si riunirà il Consiglio regionale.

Prime sedute, primi adempimenti. Dopo l’appello, i consiglieri e il presidente provvisorio hanno prestato giuramento.

A proposito del giuramento, così ha commentato la consigliera del PATT Paola Demagri, alla sua prima esperienza in questo ruolo: “Ho atteso con trepidazione queste prime due giornate istituzionali che hanno siglato, attraverso il giuramento, il ruolo di Consigliere Provinciale e Regionale per questa XVI legislatura. Non solo sarò fedele alla Costituzione, ma sarò con la stessa enfasi fedele al patto fatto con gli elettori, per il bene del Trentino e del PATT.”

La presidenza provvisoria dell’assemblea è stata assunta dal consigliere più anziano d’età fra i presenti, ossia da Lucia Coppola (Futura), affiancata da due segretari scrutatori, che devono essere i più giovani tra i presenti, vale a dire Mirko Bisesti (Lega) e Luca Guglielmi (Fassa).

Nella prima seduta il Consiglio provinciale avrebbe dovuto eleggere il presidente dell’assemblea legislativa, il vicepresidente e i tre segretari questori che con il presidente e il vicepresidente formeranno l’Ufficio di presidenza; e a seguire ascoltare e discutere la relazione del presidente della Provincia sullo svolgimento delle operazioni elettorali e sui risultati delle elezioni, oltre alla sua illustrazione del programma di legislatura e la sua presentazione degli assessori che con lui formeranno la Giunta provinciale.

Non si è tuttavia arrivati all’elezione del presidente, in quanto tutti i consiglieri di minoranza (tranne la presidente provvisoria Coppola, tenuta a rimanere per garantire lo svolgimento della votazione) sono usciti dall’aula facendo mancare il numero legale.

Per poter procedere all’elezione dovevano infatti essere presenti in aula almeno 24 consiglieri su 35, ossia i due terzi, e almeno 18 di questi avrebbero dovuto votare lo stesso candidato.

Anche il gruppo consiliare del PATT, composto da Paola Demagri, Michele Dallapiccola, Lorenzo Ossanna e Ugo Rossi, che è intervenuto in aula, ha contestato il metodo con cui la maggioranza ha proposto un solo nome, non concordato con le minoranze, che pure rappresentano più del 50% degli elettori. In seguito tutti i consiglieri di opposizione, contrari al metodo adottato dalla Lega e dai suoi alleati nella scelta unilaterale del candidato, sono usciti facendo mancare il numero legale.

Alle 11.05, terminato il conteggio dei voti espressi a scrutinio segreto nella prima votazione dai soli esponenti della maggioranza, che aveva proposto Walter Kaswalder , la presidente provvisoria Lucia Coppola ha comunicato che i 22 presenti non garantivano il numero legale per considerare valida la consultazione e ha conseguentemente dichiarato sospesa la seduta per un’ora, invitando i consiglieri a riunirsi nel frattempo per cercare un accordo. La situazione di stallo tuttavia si è ripetuta nel secondo tentativo di votazione e quindi tutto è rimandato a martedì 27.

Una curiosità: nelle 15 legislature precedenti, solo in un’altra occasione, nel 1998, non si arrivò all’elezione del presidente dell’assemblea durante la prima riunione.

Elezione alla prima votazione invece per il Presidente del Consiglio Regionale: Roberto Paccher, esponente della Lega, è stato eletto con 42 preferenze su 69 votanti. Thomas Widmann (SVP) è stato eletto Vicepresidente Vicario per la rappresentanza di lingua tedesca e Luca GuglielmiVicepresidente di lingua ladina.