Privacy Policy

Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

A Sanzeno delineato il Trentino del futuro

02/08/2018

sanzeno

Nuova riunione promossa ieri dal PATT a Sanzeno presso Casa de Gentili. Un incontro aperto a tutti dove il Presidente della Provincia Ugo Rossi, partendo da una dettagliata riflessione sulla situazione socio-economica del Trentino, ha potuto confrontarsi direttamente con il folto pubblico intervenuto non solo dalla Val di Non ma anche dalle valli vicine. A dimostrazione del forte radicamento del Partito Autonomista sul territorio e dell’attrattività della proposta politica che sta costruendo anche attraverso un confronto serrato con i territori.

Il Presidente Rossi ha ripercorso gli ultimi cinque anni di governo ed ha lanciato proposte, sfide e opportunità di sviluppo e di crescita. Cinque anni difficili, ma che, grazie all’impegno dell’amministrazione a guida autonomista, hanno riportato il Trentino ad avere indici economici tutti con segno positivo. Con l’ausilio di dati e statistiche ufficiali, Rossi ha presentato la situazione economica attuale del Trentino e gli ottimi piazzamenti raggiunti nella sanità, nella scuola, nell’apprendimento delle lingue, nell’alto livello dell’occupazione, nella forte riduzione delle tasse per le imprese, nelle politiche famigliari e per lo sviluppo delle infrastrutture.

“Dobbiamo – ha sottolineato Rossi – eliminare la paura che la crisi economica ha portato nelle famiglie. Noi Amministratori dobbiamo far capire che senza la fiducia è difficile se non impossibile costruire il futuro. Per questo oggi ho voluto rendere conto, dati alla mano, dei risultati ottenuti. Il Trentino – ha concluso – ha bisogno di amministratori competenti e capaci che hanno a cuore le proprie comunità. Uomini e donne, come sono sempre stati gli autonomisti, che non devono rispondere ai partiti nazionali, ma che sono al servizio dei cittadini e che rispondono responsabilmente alle istituzioni dell’Autonomia”.
La riunione è stata inoltre l’occasione per riflettere sulla situazione economico-sociale delle nostre Valli e per presentare la manovra di assestamento di bilancio approvata in questi giorni in Consiglio Provinciale, che mette a disposizione quasi 500 milioni di nuove risorse per i prossimi tre anni. Risorse rese disponibili dalle maggiori entrate dovute alla crescita economica e che ora potranno essere utilizzate a sostegno dell’economia e delle imprese, per potenziare e migliorare le politiche di welfare, per rendere sempre più efficiente la pubblica amministrazione e garantire risorse per investimenti in infrastrutture e servizi per un territorio di qualità. In particolare, serviranno per finanziare il progetto irriguo della Val di Non, strategico per la crescita e la competitività del settore agricolo e sostenibile sotto l’aspetto ambientale.

Il presidente Rossi ha poi lanciato una proposta innovativa e di importanza strategica per la Valle: la realizzazione di un nuovo sbarramento artificiale all’inizio del Lago di Santa Giustina per creare due livelli di altezza del lago con cui da un lato poter garantire l’irrigazione di parte dei frutteti e dall’altra di aumentare la produzione di energia idroelettrica. In questo modo, oltre ad evitare i costi di pompaggio per l’irrigazione, si ridurrebbe anche il prelievo dai corsi d’acqua.

Molti gli spunti emersi dal dibattito, con l’interessante intervento del Vicepresidente del Consiglio Regionale Lorenzo Ossanna, che ha portato alcune proposte per la prossima legislatura in materia di sanità, scuola e urbanistica.

Tra gli interventi, quelli del Presidente degli artigiani, del Presidente del Bim dell’Adige e di diversi amministratori comunali. La serata, coordinata dal Sindaco di Sfruz Andrea Biasi, si è chiusa con le parole del Segretario Politico Franco Panizza. Dopo aver ricordato la scomparsa di Augusto Biasi, autonomista della prima ora, Panizza ha rivendicato i risultati del governo autonomista sia per il rafforzamento della nostra Autonomia speciale che per la competitività e l’apertura del Trentino.

“Gli autonomisti si sono assunti fino in fondo la responsabilità di governare l’Autonomia. Non dobbiamo farci condizionare dai venditori di fumo, da politici improvvisati e incompetenti appiattiti sulle dinamiche romane. I trentini, forti di una radicata tradizione di autogoverno, hanno sempre dimostrato grande coraggio sia nell’affrontare le difficoltà che nell’assumere le giuste decisioni, perché il Trentino continui ad essere un modello per l’Italia e per l’Europa. La nostra proposta – ha concluso Panizza – vuole essere una risposta sicura agli slogan populisti e a chi cavalca la paura invece di affrontare i problemi”.