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Panizza: I voucher devono essere ripristinati

21/07/2018

voucher

Il PATT è da sempre favorevole all’utilizzo dei voucher, perché rappresentano un sistema di regolarizzazione lavorativa semplice ed efficace. Utili da un lato per risolvere i problemi di settori che necessitano di manodopera per periodi brevi o brevissimi e talvolta non prevedibili, come per il settore turistico e per quello agricolo, o per comparti che presentano esigenze particolari, come le prestazioni occasionali e accessorie nel campo dell’assistenza e dei servizi alla persona. Dall’altra consentono a pensionati a basso reddito e a giovani studenti di integrare il reddito e di fare esperienze di lavoro formative e gratificanti.

È chiaro – afferma Panizza – che vanno evitati gli abusi e che va circoscritto l’ambito di applicazione per l’utilizzo di questo strumento. Ma è altrettanto vero che i dati in possesso dell’INPS di Trento ci hanno sempre rassicurato sull’uso corretto dei voucher. Per questo, in Parlamento, abbiamo portato avanti tante iniziative politiche e legislative finalizzate ad ampliare e rendere più efficace l’utilizzo dei voucher. Il PATT era contro il referendum e ha cercato in tutte le maniere di evitare la sostituzione dei voucher con altri strumenti, come il lavoro intermittente, che sono risultati macchinosi e poco funzionali.”

Siamo anche preoccupati – prosegue Panizza – per la discussione che sta accompagnando l’approvazione del “decreto dignità“, in particolare per le norme che restringono la possibilità di utilizzare le assunzioni a tempo determinato. Nulla da dire sull’obiettivo di stabilizzare i posti di lavoro, che deve essere prioritario perché ogni lavoratore ha diritto alla sicurezza. È altrettanto vero, però, che la soluzione non è il decreto prospettato dal vicepresidente Di Maio. Perché è evidente che l’applicazione del decreto, con efficacia immediata e indifferenziata, sta provocando grandi difficolta all’interno delle aziende che devono decidere, in tempi stretti e non programmati, se licenziare o stabilizzare i contratti ai propri lavoratori a tempo determinato. Gli scenari negativi prospettati dall’INPS e dalle organizzazioni economiche sono purtroppo realistici e la prospettiva concreta è di perdere in pochi mesi migliaia di posti di lavoro. Il rischio è quello di un ritorno al passato e di perdere i buoni risultati raggiunti nel corso di questi ultimi anni. Il giusto obiettivo di tendere alla stabilizzazione dei contratti deve essere raggiunto attraverso meccanismi incentivanti, in particolare puntando su una forte riduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato, e non attraverso vincoli e procedure penalizzanti che mettono in difficolta le aziende. A maggior ragione quando l’entrata in vigore di un provvedimento ha effetto immediato e non lascia il tempo alle imprese di organizzarsi, anche dal punto di vista economico. “

Ci auguriamo – conclude Panizza – che il Governo nazionale, oltre a rivedere le regole per il lavoro a tempo determinato, ripristini lo strumento dei voucher per tutte quelle categorie ed imprese, ma anche per le famiglie, che hanno bisogno di lavoratori per brevi periodi”.