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Panizza sull’Upt: «Ora contiamo di più»

27/10/2010

L’autonomista Franco Panizza, assessore provinciale alla cultura, di elezioni ne ha viste tante e questa volta, nonostante non sottovaluti l’astensione che c’è stata, evidenzia l’ottimo risultato del Patt, che non solo è riuscito a tenere a bada la Lega, la sua bestia nera, ma è cresciuto portando via voti al centrodestra. Panizza nega che il suo partito si sia cullato nella speranza di superare l’Upt in molte più Comunità di quelle conquistate (val di Cembra, val di Sole, Alta Valsugana), ma certo sulla val di Non, la sua valle, Panizza ci aveva fatto un pensierino, ma 256 voti hanno fatto la differenza. Del resto, gli autonomisti, hanno notato come l’Upt a guida Fravezzi- Lunelli-Gilmozzi ha cercato di recuperare in val di Non e altrove personaggi dell’ex Margherita, alcuni grisentiani storici come l’ex segretaria Monica Marinelli, con «pacchetti» di voti sicuri, che la segreteria di Marco Tanas aveva allontanato nel nome del nuovo corso dell’Upt, la ragione che aveva portato a chiudere l’esperienza della vecchia Margherita. Ma alla fine sono i voti a fare la differenza e l’Upt ha rispolverato la rete della Civica.

Sul progetto di costruzione di un nuovo Partito del Trentino, Panizza dichiara: «Non è vero che questo voto non aiuterà il processo, perché se noi insieme all’Upt arriviamo al 40-50% dei consensi vuol dire che rappresentiamo un varo partito territoriale. Due debolezze non fanno una forza ma se sia il Patt che l’Upt dimostrano di essere due partiti solidi il percorso di avvicinamento si facilita». «Noi – conclude Panizza – abbiamo cambiato target, lasciando alla Lega quelli perennemente in lotta, perché siamo forza di governo». Ieri, anche la Svp si è congratulata per il successo elettorale del Patt.

(Luisa Patruno – L’Adige, 27.10.2010)

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